Condemned 2 è un titolo che parte con ottime premesse e migliora sotto ogni aspetto il suo predecessore, offrendo più varietà, divertimento e una maggiore cura realizzativa. E tanto basterebbe per consigliarlo senza riserve. Ma analizziamo nel dettaglio.
Questo è un action-horror in prima persona, che mescola la violenza, la brutalità e il sadismo di Manhunt (senza mai raggiungerlo, è chiaro!) con atmosfere cupe e malsane simili a quelle ammirate in F.E.A.R., ma con uno stile più cinematografico che mixa sapientemente investigazione, avventura e orrore come nessun altro titolo è mai riuscito finora.
La trama narra le vicende di Ethan Thomas, un ex investigatore della scientifica: dopo gli eventi di Condemned si è ridotto a vivere in mezzo a una strada, e tra birre e scazzottate tira avanti in una città sempre più martoriata dall’ inspiegabile aumento di criminalità e violenza. A causa di questa situazione in via di peggioramento viene richiamato in servizio, e inizierà la sua indagine che non mancherà di riservare colpi di scena e situazioni al limite del paranormale. La trama non è male (interessanti anche le fasi investigative in cui ricorrere a strumenti da detective e svelare misteri e indizi) ma è priva di mordente e sfocia, in certi momenti, in scene eccessivamente sovrannaturali e irrealistiche. Il tentativo (a volte morboso) di suscitare al giocatore un continuo stato di angoscia e turbamento e la ricerca della scena il più disturbata e disturbante possibile è spesso vano, e si finisce per ottenere l effetto contrario strappando a volte qualche sorriso. Davvero. Gli sviluppatori hanno peccato in ingenuità col risultato che trama e atmosfera sanno troppo di già visto. Niente che intacchi comunque il godimento generale, semplicemente non aspettatevi un capolavoro o un horror dalla trama innovativa o emotivamente avvolgente.
Ci muoveremo quindi tra strade abbandonate e palazzi fatiscenti alla ricerca della verità (l’ atmosfera e lo stile degli scenari ricorda molto da vicino quelli visti nel primo Max Payne) ma la linearità è spesso eccessiva e troppo evidente: gran parte del gioco scorre su binari, in vicoli e corridoi senza molte strade alternative e che, il più delle volte, non offrono neppure la libertà di scegliere l’ approccio a noi più adatto; non sempre si ha la possibilità di evitare gli scontri e passare inosservati. Al contrario, comunque, ne beneficia il ritmo dell’ azione (sempre su ottimi livelli) e chi ama menare le mani potrebbe trovare in Condemned 2 un action violento e frenetico come pochi: merito di un sistema di combattimento ottimo con parate, contrattacchi, una grande varietà di armi disponibili (bastoni, tubi, balestre, pistole, ferfino stampelle e protesi!) la possibilità di effettuare uccisioni in serie (combo) e di eseguire esecuzioni ambientali ricorrendo ad elementi dello scenario (come un televisore). Peccato per le collisioni non sempre precise che rendono gli scontri –a volte- troppo approsimativi.
Fortunatamente l’ IA avversaria è piuttosto buona con nemici reattivi e pressanti al punto giusto e che difficilmente si lasciano pestare senza reagire; al contrario corrono, si nascondono, cambiano armi, sbucano all’ improvviso e si scagliano su di noi con una foga a dir poco agghiacciante. Insomma giocabilità ottima, divertente e molto varia, ma minata da una linearità a mio parere evitabile e da una scarsa libertà di azione.
Buono l’ impatto grafico: personaggi ben fatti e modellati (solo qualche sbavatura nelle animazioni), con volti sufficientemente realistici e ben caratterizzati. Scenari lineari e claustrofobici ma sufficientemente curati: effetti di luce e tavolozza dei colori eccellenti, buona interattività con le ambientazioni e stanze ricche di dettagli (ma a volte un po’ ripetitive). Peccato solo per l’ oscurità eccessiva, che invece di rendere l’ odissea più claustrofobica e paurosa finisce per rovinare l’ esplorazione e mettere in difficoltà il senso dell orientamento. Non mancano alcuni bug e cali di frame rate sinceramente evitabili, ma non sono troppo frequenti.
Il sonoro è di qualità ma non tocca mai vette di eccellenza: effetti ottimi (qualche problema audio, come un fastidioso ronzio in sottofondo ma sopportabile) e buon doppiaggio (in inglese), ma musiche e brani migliorabili, pur essendo buoni. Nel complesso fa il suo lavoro, ma da un horror ci si aspetterebbe molto di più.
Ottimo gameplay, con controlli semplici e reattivi e la possibilità di attaccare con entrambe le mani (a differenza del primo episodio).
Longevità scarsa per il genere: l’ avventura principale dura intorno alle 10 ore (variabili in base alla vostra propensione all’ esplorazione) ma almeno non mancano sfide secondarie e, per chi ne sentisse davvero il bisogno, un multiplayer online per 8 giocatori.
Insomma, nel complesso siamo di fronte ad un titolo destinato a spaccare il pubblico a metà: se è vero che il lato action del gameplay, la cura tecnica riposta e la grande varietà di situazioni sapranno conquistare una buona fetta del pubblico, è pur vero che alcuni suoi aspetti come la linearità eccessiva e una trama non proprio indimenticabile saranno destinati ad incontrare le critiche dei puristi o di chi cerca un titolo horror dallo stampo classico, con tanta esplorazione ed enigmi. Un gioco divertente e violento, consigliato a chi ha amato il sadismo “alla Manhunt” e l’ atmosfera malata di Max Payne, ma inadatto a chi si aspetta da Condemned 2 un survival horror lento e ragionato.
PREGI
Ottima grafica e atmosfera
Sistema di combattimento eccellente
IA ottima
Vario e divertente
DIFETTI
Linearità eccessiva
Trama poco appassionante
Come horror non spaventa più di tanto
Non molto longevo
GRAFICA...............86
SONORO...............84
GIOCABILITA.........90
LONGEVITA...........76
Divertimento*.......90
GLOBALE..............84
A cura di: Marco Tessarolo