Il Mondo dei videogiochi è in pericolo. Ancora troppo sottovalutati, troppo odiati. Non capisco perchè. I tempi cambiano, gli hobby cambiano, ogni epoca porta novità e innovazioni eppure quando si parla di videogiochi i nostri "vecchi" tendono ancora a minimizzarli e insultare noi, poveri figli della tecnologia, perchè sono "cose da bambini". Ho capito bene? Cose da bambini? Ma scherziamo?
La spiegazione è semplice. Il massimo del gioco virtuale che i nostri genitori hanno potuto sperimentare è quello dei primi Arcade "da bar" nei primi anni '80, come Akanoid, Invaders, Pac Man o roba del genere. Giochi storici, indimenticabili, ma ormai sono pezzi da museo, giochi preistorici se paragonati a quelli di ultima generazione. Ecco perchè se nomino a mami o papi "Metal Gear Solid" o "Uncharted " loro mi guardano con uno sguardo perplesso e sperduto. Se l' idea di videogiochi che gli è rimasta sono "devi guidare una pallina in giro per lo schermo e aspettare che il tempo scada per inserire un altro gettone" è difficile spiegargli cosa sia un videogioco moderno. Forse il termine "videogioco" è inadatto e superato per poterlo usare ancora, forse "film virtuale" o "esperienza virtuale" sarebbe più adatto. Purtroppo, ahimè, è un termine che dovremo tenercelo ancora per un bel pezzo.
C' è da dire, inoltre, che ai tempi dei nostri genitori non c' era una grandissima idea di intrattenimento. Da giovani per divertirsi potevano solo giocare a calcio con quelli del quartiere o, più grandicelli, uscire al bar con gli amici per bere fino a vomitare. Quindi difficilmente comprendono un nuovo, diverso modo per divertirsi. Non si può dargli torto quando ci accusano di passare troppo poco tempo all' aria aperta, o di preferire una serata sul divano a una serata con gli amici. Parole sante. Non sono qui per stimolare i giovani a barricarsi in casa davanti ai videogiochi tutto il giorno: giocare a basket, a nascondino, sono esperienze che tutti i bambini e ragazzi devono fare per crescere in modo sano ed equilibrato. No, sono qui solo per spiegare ai nostri vecchi e a chiunque li giudica a priori prima ancora di conoscerli cosa sono diventati oggi i Videogiochi.
"VUOI SPEGNERLA O NO, 'STA PLAY?!"
Ma partiamo da un' accusa personale che mi sento di dover fare. Cari vecchi: lasciamo perdere che odiate i videogiochi perchè rimbambiscono e fondono il cervello. Ok, pensatela come volete. Ma rispondete: che c' è di diverso tra passare due/tre ore a guardare una partita di calcio (truccata e con tanto di "approfondimenti" e cavolate varie) come fate voi o passare due/tre ore davanti ad un gioco come facciamo noi? Siamo comunque davanti ad uno schermo, giusto? Quindi chi siete per giudicare? E' più da rimbambiti guardare passivi dei giocatori pagati MILIONI per calciare un pallone (mentre voi che a stento arrivate a fine mese pagate addirittura un abbonamento per arricchire questi gentiluomini) o è peggio seguire la storia di un personaggio e deciderne noi stessi la sorte con un gamepad? Cioè, dico, ci siete o ci fate? Perchè io non posso passarvi davanti mentre guardate l' ennesimo approfondimento calcistico e urlarvi "ANCORA QUI SEI? MA NON TI VERGOGNI? SONO DUE ORE CHE GUARDI QUESTE CAZZATE, E TOTTI DI QUA, E INZAGHI DI LA', E QUESTO ERA FUORIGIOCO, E QUELLO ERA RIGORE,... MA NON VEDI CHE STAI DIVENTANDO CRETINO? SEI UNA LARVA, ESCI UN Pò, DIVERTITI, MA NON HAI DEGLI AMICI?!?! GUARDA TE CHE PAPà CHE MI TOCCA AVERE!!!" oppure "SONO TRE ORE, CIOE', DICO TRE ORE CHE GUARDI SFILATE E PROGRAMMI DI MODA, MA NON CAPISCI CHE SONO CAZZATE FATTE APPOSTA PER INFLUENZARE I TUOI GUSTI PER VENDERTI PORCHERIA A CENTINAIA DI EURO, MA NON TI STUFI A GUARDARE SEMPRE LE SOLITE COSE?! NON TI BASTAVA QUELL' ORA CHE HAI PASSATO IERI SUL DIVANO A SFOGLIARE VOGUE, TI SERVE PROPRIO GUARDARE VESTITI ANCHE ALLA TELEVISIONE?!?!?!?". Già, perchè non posso? Perchè, a differenza di voi, rispetto i vostri hobby e i vostri interessi e non ho nessuna voglia di toglierveli, se vi fanno tanto contenti. (tra parentesi: perchè mi becco insulti ogni mese perchè spendo 2,99 euro per una nota rivista di videogiochi mentre mia mamma ha il diritto di spenderne 8,30 -minimi- in riviste di moda e arredamento? Perchè?)
IL SEGRETO DEL SUCCESSO
Ma lasciamo perdere i più o meno "vecchi", tanto sappiamo tutti come sono fatti e non c' è niente da fare per svegliarli un pò. Vorrei soprattutto rivolgermi a quelli più vicini a noi, i più o meno coetanei che proprio non vogliono saperne di conoscere e rispettare il nostro passatempo.
Parliamo di questi videogiochi. Perchè negli ultimi anni stanno avendo un successo sempre più crescente nell' industria dell' intrattenimento? Credo che il giornalista Luca Signorini abbia centrato il punto quando (non riesco a risalire alla rivista), qualche anno fa scrisse: "La TV schiava del talk show che cerca lo scandalo di basso livello, del reality-fotocopia o della fiction a basso costo non è più una TV che appassiona. Stesso discorso vale per il cinema che, limitando i rischi alla ricerca dell' incasso garantito, è intrappolato ormai nella logica dei filoni: film tematicamente indistinguibili uno dall' altro, spesso di scarso valore e successo. [...] Se il cinema e i suoi divi hanno fatto sognare intere generazioni negli anni '50 e '60, se la televisione ha contribuito a formare le culture sociale e "pop" negli anni '70 e '80, forse nel 2015 potranno essere proprio i videogiochi a colmare quella crisi d' identità che serpeggia nel mondo creativo dello spettacolo." Non è forse vero? Secondo voi la spiegazione è che le nuove generazioni sono sempre più stupide e ignoranti? Certo, in giro ci sono molti ragazzi stupidi e ignoranti (ci sono sempre stati) ma credo che i videogiochi c' entrino ben poco... personalmente i veri coglioni li trovo al pub al sabato sera, giovani svitati padroni del mondo la cui unica idea di sballo e divertimento è quella di farsi in vena o tracannare più liquame possibile insieme alla "compagnia", ma non ho mai conosciuto coglioni o strafottenti tra quelli che il sabato sera lo passano a casa a giocare perchè al bar non conoscono e non conosceranno mai veri amici che filosoficamente o psicologicamente la pensano come loro.
PENSO, QUINDI GIOCO
Sapevate che alcuni generi di videogiochi sono usati anche a scopo educativo? Si si.
I videogiochi "Gestionali" o "Simulativi" furono usati addirittura a partire dagli anni '90 da alcuni istituti in tutto il mondo: SimCity (in cui ci si diverte a costruire e gestire economicamente una città virtuale), Civilization (simulatore in cui organizzare e controllare un esercito), Age of Empire II, The Sims, sono solo i primi esempi di come alcuni generi di videogiochi siano stati presi in considerazione a fini pedagogici. Ma nessuno ne parla, perchè a nessuna persona comune che vive di birra e discoteca interessa. Ne ha parlato Ivan Fulco (su La Stampa.it), spiegando cosa è accaduto nel Regno Unito nel 2006: "È durata oltre un anno, Teaching with Games, la ricerca promossa da Microsoft, Electronic Arts e Take-Two sull'uso didattico dei giochi elettronici nelle scuole. Un esperimento che ha coinvolto circa 2.500 studenti tra gli 11 e i 16 anni, in quattro istituti della Gran Bretagna, e attraverso il quale la società di ricerca Futurelab ha cercato di analizzare l'impatto dei videogiochi commerciali (le versioni normalmente disponibili nei negozi) sulle classi di scuola elementare e media. Obiettivo, sottoporre gli studenti a piccole sfide simulate, dalla gestione della propria carriera lavorativa all'organizzazione di un esercito, per mettere alla prova le loro capacità decisionali. Tutto attraverso l'utilizzo di tre titoli: The Sims 2, il famoso simulatore di vita virtuale, Roller Coaster Tycoon 3, gestionale nel quale dirigere un parco dei divertimenti, e Knights of Honor, uno strategico medievale basato sulla diplomazia e la guerra. [...] l'introduzione dei videogiochi nelle scuole, ha rilevato Futurelab, dovrà comunque fare i conti con un evidente gap tecnico e generazionale. Circa la metà dei docenti coinvolti nello studio hannno sottolineato lo scarso aggiornamento delle dotazioni tecnologiche dei propri istituti. Tre insegnanti su quattro, inoltre, hanno affermato di avere un'esperienza quasi nulla di videogiochi. Non è una sorpresa che, in più casi, gli studenti si siano dimostrati più competenti degli stessi insegnanti. Ma i risultati, secondo i promotori della ricerca, rimangono positivi. Due docenti su tre hanno dichiarato di voler usare in futuro altri videogiochi nelle proprie classi. Secondo molti, i tempi medi di una lezione sarebbero persino troppo ristretti per questo, in parte rivoluzionario, approccio didattico. [...] A Teaching with Games ha fatto eco un'altra ricerca svolta nel Regno Unito (ad oggi il primo mercato europeo dei videogiochi, con oltre il 30% della quota continentale), sull'uso dei giochi interattivi nelle scuole. Promossa dalla ELSPA, l'organizzazione europea che si occupa della classificazione dei videogame, Unlimited Learning ha sottolineato i risultati positivi finora ottenuti adattando i videogiochi commerciali all'uso didattico. Tra i casi citati, quello del West Nottinghamshire College, dove gli studenti hanno usato il gioco di ruolo Neverwinter Nights per lo studio dell'inglese e della matematica. Circa 1.500 ragazzi oltre i 16 anni hanno quindi sostenuto i test di fine anno, segnando una percentuale di successo del 94%, contro il 22% della media nazionale."
Oppure: conoscete Socom, la famosissima serie di sparatutto tattici in terza persona di qualche anno fa, vincitrice di numerosi premi e amatissima da molte schiere di appassionati? Sapevate che è stata usata dall' Esercito americano per addestrare i propri soldati alle strategie di guerriglia urbana, alle tattiche per le infiltrazioni silenziose e alle incursioni notturne? Cos' è, ora anche i soldati sono come bambini, secondo voi?
Interessante, no? Ed è bello sapere che non sono casi isolati. Ma, come dicevo, nessuno ne parla. Fa molto più notizia il ragazzino che esce di testa perchè sicuramente nella cameretta aveva la Playstation, o la creazione di "centri di recupero" (cioè, ho capito bene?!) per chi soffre di dipendenza da videogiochi e finisce per estraniarsi dalla realtà. Ma, dico... SONO SOLO IO CHE LA PENSO COSI O SIETE TUTTI IMPAZZITI?! E voi credete alle boiate che sparano al TG5 o Studio Aperto? Cioè, le uniche informazioni che avete arrivano tutte da li'? Ma perchè non vi documentate prima di fare allarmismi ASSURDI?
Dove sta scritto che un raptus di follia di ALCUNI giovani sia causato "SICURAMENTE" dai videogiochi? Non può essere, chessò, perchè i genitori li trascurano, perchè a scuola vengono maltrattati da compagni e insegnanti, perchè la sera escono e si pippano la cocaina con gli amici, perchè la ragazza li ha lasciati o perchè ascoltano Antonacci o Baglioni? Perchè possibilità come queste vengono trascurate non appena nelle loro camerette viene trovata una copia di Manhunt? Ah, dite che è perchè i giochi sono violenti... MA ANDATE AL DIAVOLO! Perchè, non esistono forse film violenti? O fumetti violenti? Cazzo, ormai perfino i cartoni animati sono diventati violenti, dal primo all' ultimo. Però è più facile accusare i soliti produttori di videogiochi che i gestori delle compagnie televisive, che alle 8 di sera trasmettono C.S.I. in una tv nazionale, vero? Perchè non guardate in faccia la realtà, la violenza ci circonda ogni giorno e di certo non per colpa di certi giochi.
Eppoi, cosa pensate che siano i videogiochi di oggi? Porcherie sfornate nel tempo libero nel giro di una settimana da un gruppetto di teenager annoiati? Oggigiorno richiedono anni di sviluppo e arrivano ad un budget di svariati milioni di dollari, al pari di un ottimo film hollywoodiano. E a questi "giochetti" partecipano professionisti di vari settori tecnici e artistici come sviluppatori (anche centinaia), animatori, sceneggiatori, artisti, attori, scrittori, designer, doppiatori, fumettisti, compositori, stilisti, produttori, in alcuni casi anche soldati professionisti o consulenti militari. Abbiamo fatto passi da gigante da Pac Man in poi, non trovate?
LIBERTA' DI ESPRESSIONE
Come fate a non capire?! Perchè non accettate questa nuova forma d' arte? Avete accettato i punkettoni, gli hippy cannati fino al midollo gli anarchici, gli omosessuali, categorie disprezzate ma che poco per volta avete più o meno imparato a rispettare. Ma dov' è finita la libertà di espressione?!?! C' è la buona musica e la pessima musica. C' è il romanzo buono e il romanzo illeggibile. C' è il quadro splendido e il quadro inguardabile. Ci sono i film-capolavori e una valanga di film-spazzatura. Perchè non possono esserci videogiochi-capolavori e videogiochi da buttare? Perchè i giochi "sono solo cazzate"? Questa è la nostra Cultura, siamo noi i Figli della Tecnologia, lasciateci vivere lo sballo cha anche voi, alla nostra età, avete provato sulla vostra pelle!
Ma poi, dico, avete mai visto un videogioco? Perchè prima di insultarci non provate a farvi una partita a Final Fantasy? E per "provare" non intendo sedervi li' per cinque minuti partendo con la convinzione assoluta che tanto non cambierete mai idea. Un esempio concreto: spesso nella vita sono stato costretto a guardare film che, se fossi stato da solo, manco morto mi sarei sognato di vedere. Anche se a prima vista penso "ma che cazzata è?!" mi siedo li e senza protestare mi lascio andare al turbine di emozioni e immagini e spesso, alla fine, finiscono per conquistarmi. Perchè non fate lo stesso? Inoltre è luogo comune pensare al videogioco come qualcosa che "estranea" dalla società: un tempo forse; ora con l' avvento del Gioco Online, vera rivoluzione degli ultimi anni, le cose stanno andando in modo esattamente diverso. Ora si può giocare assieme ad altre persone da tutto il mondo, dal nostro migliore amico al giapponese conosciuto su internet. E parlarsi, tramite auricolari. Ho conosciuto più amici giocando online di quanti ne abbia conosciuti andando in discoteca (tra parentesi: nessuno). Eppoi, oltre a fungere quasi da "social network" (o social game), il gioco online mi permette di imparare nuove lingue e di confrontarmi e dialogare (e litigare) con persone di culture e paesi diversi. Cosa che in discoteca non ho mai avuto occasione di fare: in disco il massimo del confronto tra due persone è su chi dei due ha le scarpe più costose...
UN GIOCO, UN ESPERIENZA
Ma l' avete mai giocato Uncharted? Action-Adventure che per ritmo, trama, personaggi e divertimento potrebbe essere tranquillamente messo su un piedistallo assieme ai migliori film o romanzi d' avventura di tutti i tempi.
O la saga di Metal Gear Solid? Struggente Avventura Drammatica che penetra anche l' animo più insensibile e inumano sulla faccia della terra, un complesso intreccio di amore, guerra, dolore e sacrificio a cui nessuno può resistere. Salvate il Soldato Ryan è una commedia al confronto.
O la saga di Mass Effect? Star Wars e Star Trek impallidirebbero al suo cospetto. Amori, battaglie stellari, alieni, personaggi indimenticabili, non esagero se la definisco la più geniale e complessa saga di fantascienza mai creata.
O forse vi piacciono i film d' azione, vero? Ma si, quelli in cui tutti si sparano, si inseguono e tutto salta per aria! Ma si, film d' azione come Die Hard, Transformers o roba del genere. Ma l' avete mai visto Modern Warfare 3? MA... L' AVETE MAI VISTO?!!? Azione sfrenata in prima persona, un ritmo INDIAVOLATO dall' inizio alla fine, momenti da cardiopalma e secondi da infarto. Provate a giocarlo su un bel 50 pollici in Full HD con un ottimo impianto surround, poi mi direte...
Oh, si, ho capito! Vi piace il fantasy, vero? In stile Signore degli Anelli, tanto per capirci. Beh, se vi nomino Skyrim immagino non vi dica niente. Male. Molto male. Perchè vi perdete l' avventura Fantasy (con la F maiuscola) della vostra vita, la più lunga, la più tosta, la più FFFantasy di tutte. Vi perdete l' occasione di creare un vostro personaggio da zero (di sceglierne la razza, la classe, il sesso, il volto, la conformazione fisica ecc), di mettere piede in una mappa di svariati chilometri quadrati, di incontrare centinaia -che dico- migliaia di personaggi/mostri/orchi/maghi/spadaccini/stregoni e chi più ne ha più ne metta e di decidere la sorte del vostro protagonista in una storia che di fantasy ne ha solo da insegnare.
Certo è che per apprezzare appieno un videogioco è NECESSARIO provarlo in prima persona, non basta sedersi li per 5 minuti e guardare l' amico che gioca. È come farsi raccontare la trama di un film senza averlo visto. Conosci la storia, i personaggi, ma ti sei perso i colori, le immagini, i suoni del film. In pratica, ti sei perso il 70% dell' esperienza.
Cosa sono quindi i videogiochi? Non so rispondere. È un' emozione. Ogni gioco è un' esperienza nuova. E ogni "gioco" (se cosi' mi tocca chiamarlo) ha qualcosa da insegnare.
Silent Hill, Resident Evil, Parasite Eve, Dead Island, Dead Rising, Fallout mi hanno insegnato il senso dell' orientamento e la memoria visiva, la visione laterale, che devo risparmiare le munizioni se voglio sopravvivere, che nel mio scarso equipaggiamento c' è sempre qualcosa che può tornarmi utile, che se mi serve un' arma mi basta guardarmi intorno per trovarne a bizzeffe, che se cerco una via d'uscita il segreto è mantenere il sangue freddo. Mi ha insegnato a mantenere la calma se voglio cavarmela nelle situazioni difficili e che scappare per evitare un inutile combattimento non è per niente sbagliato se si vuole arrivare alla fine.
Metal Gear Solid mi ha insegnato cos' è l' onore, l' amore (quello tra due sessi, quello per la Patria e quello per se stessi), mi ha insegnato ad essere "il buono", cosa vuol dire soffrire e sacrificarsi per una causa che nessuno, tranne te, ritiene giusta. Mi ha insegnato cosa vuol dire avere un futuro, lasciare un futuro alle generazioni che verranno, cosa significa lottare per la pace o lottare per il gusto di farlo.
Final Fantasy mi ha insegnato cosa significano gli amici, cosa vuol dire far parte di un gruppo, mi ha insegnato che il lavoro di squadra vince sempre e che anche in situazioni di inferiorità, quando tutto sembra perduto, l' unione e il legame con i nostri compagni fa la differenza. Mi ha insegnato che nessuno è inferiore ad un altro, ognuno ha una propria specialità e che il segreto del successo sta nello sfruttare le capacità individuali senza escludere nessuno. Che un buon caposquadra deve essere di esempio sempre e comunque.
Forbidden Siren e Project Zero mi hanno immunizzato al terrore.
Grand Theft Auto mi ha insegnato che vendere droga, rubare auto, investire vecchiette e mutilare prostitute "attira" l' attenzione della polizia. :-) :-) :-)
Ace Combat mi ha iniziato alle battaglie aeree, a come effettuare una manovra evasiva o un aggancio in volo. Cosa significa schiantarsi a 2000 Km/h.
Modern Warfare mi ha mostrato l' uso di un centinaio di armi ed equipaggiamenti militari, nel caso dovessi ritrovarmi nel bel mezzo di una guerra.
Shadow of the Colossus mi ha insegnato che spesso non è facile distinguere i Buoni dai Cattivi.
Con Tomb Raider ho sviluppato senso dell' orientamento e del pericolo, aguzzato la vista e l' ingegno.
Gran Turismo mi ha permesso di guidare e scoprire il funzionamento di più di un migliaio di auto reali.
Splinter Cell mi ha mostrato come muoversi nell' ombra e coniugare silenziosità e letalità.
Manhunt mi ha mostrato la vera natura dell' Uomo. Sadico, violento, masochista, cinico. E come l' Uomo abbia sempre trattato la violenza e la morte con ingenuità e superficialità, nei secoli dei secoli. Amen
Red Dead Redemption mi ha insegnato il valore della famiglia (quella vera, non quella che si vede nei film, tutti felici e contenti), il valore dell' umiltà e della vita semplice, la capacità di accontentarsi delle piccole cose anche quando tutto va storto perchè nella vita, spesso, il bel finale non esiste.
E tu, che hai detto? Stasera hai guardato la partita?! Ma dai, e cosa hai scoperto di nuovo? L' Inter è prima in classifica, dici? Sensazionale.
Addio gente.
A cura di: Marco Tessarolo