Anno 2077. L' incubo diventa realtà. La guerra nucleare distrugge il mondo intero e ogni angolo del pianeta è ridotto in cenere. Tuttavia, la razza umana è sopravvissuta all' inverno nucleare e alle radiazioni e molte cose sono cambiate.
No, non sto parlando di Kenshiro. Fallout 3 inizia proprio col botto (che pessima battuta...): un filmato iniziale metterà in mostra tutto l' orrore e l' angoscia scatenati da una bomba nucleare e ci trasmetterà fin da subito una drammaticità e una tristezza che ci accompagnerà per tutto il corso dell' avventura.
Una volta creato il nostro protagonista (nome, sesso, capelli, occhi, orecchie, naso e via dicendo) inizierà la storia: noi facciamo parte di un gruppo di sopravvissuti che è cresciuto all' interno di un Vault, ovvero un bunker sotterraneo, costruito e progettato per permettere agli esseri umani al suo interno di vivere il più a lungo possibile nel caso di un' attacco nucleare: al suo interno vive una vera e propria comunità, dotata di scuole, infermerie, cucine, alloggi. È il giorno del nostro compleanno e il nostro adorato papà ci ha organizzato una festa coi fiocchi. Qui facciamo la conoscenza di alcuni personaggi e prendiamo confidenza con i comandi di base, come il movimento e il dialogo. Dopo il piacere, si passa al dovere: dobbiamo andare a scuola e sostenere una sorta di esame in cui ci verranno porti dei quesiti: in base alle risposte date influenzeremo il nostro carattere e la nostra personalità, adattando le caratteristiche del personaggio al nostro stile. Apprendiamo poi le basi del combattimento e abbiamo modo di approfondire il nostro legame con alcuni personaggi chiave. Improvvisamente, però, accade qualcosa di inspiegabile: nostro padre fugge dal Vault senza dare spiegazioni, ignorando qualsiasi protocollo e mettendo a repentaglio la vita di tutti. Inutile dire che scoppia il panico e l' intero bunker si trasforma in un campo di battaglia: le autorità stanno dando la caccia al fuggiasco... figlio compreso. Decidiamo quindi di scappare dalle autorità e uscire all' esterno, e di andare alla ricerca di nostro padre per avere delle risposte. Perchè sei scappato? Perchè tanta segretezza? È soprattutto... dove sei? Usciamo all' aperto... la luce all' esterno è qualcosa di abbagliante, il sole è accecante e ci vuole qualche secondo per abituare la vista. Davanti a noi una distesa infinita di strade, rocce e abitazioni: benvenuti a Washington.
SOPRAVVIVERE NELLA ZONA CONTAMINATA
La potenza narrativa di Fallout 3 è qualcosa che non si trova tutti i giorni: in parte aiutati dalla visuale in prima persona, in parte per merito dell' ottima sceneggiatura, è davvero facile immedesimarsi con quanto avviene sullo schermo. Senza svelare nulla della trama, vi basta sapere che è molto matura e drammatica.
Comunque, veniamo al succo del gioco: a dire il vero non so da dove cominciare, ci vorrebbero dieci pagine per descriverne ogni aspetto. Come in Oblivion potrete creare il vostro personaggio da zero e personalizzare tutti i suoi attributi (forza, percezione, stamina, carisma, intelligenza, agilità e fortuna) e abilità (baratto, scasso, medicina, scienza, furtivo e tanti altri). Essendo un GDR, poi, non potevano mancare i punti EXP e, una volta saliti di livello, la vostra salute verrà incrementata e potrete aumentare di qualche punto le caratteristiche sopra elencate, secondo i vostri gusti. Insomma, chi ha giocato ad Oblivion sa già cosa aspettarsi, e in effetti le similitudini tra i due titoli sono molte. Il menù stavolta è perfettamente integrato col mondo di gioco: sul braccio sinistro del vostro personaggio è innestato un Pip-Boy3000, una sorta di terminale che vi permetterà di visionare i vostri Oggetti, le vostre Statistiche e Dati di vario genere (mappe, missioni, note, radio,...).
Comunque, una volta usciti dal Vault arriveremo a Megaton, un piccolo villaggio autosufficiente non molto distante dal bunker. Qui acquisiremo il nostro primo rifugio, conosceremo altri personaggi e avremo modo di fare quattro chiacchere con i cittadini: il bello dei dialoghi è che sono interattivi e molto spesso dovrete decidere voi quale risposta dare al vostro interlocutore (scegliendo tra due o tre opportunità). La risposta data influenzerà la vostra fama e in base alle vostre azioni (anche "fisiche") potrete scegliere se essere persone oneste (in questo caso la popolazione ci affiderà più missioni secondarie, ricompense migliori e sconti nei negozi) o persone malvage (avrete accesso più facilmente a armi e oggetti potenti ma in questo caso le autorità vi si scaglieranno contro, i civili manterranno le distanze, saranno meno eloquenti e via dicendo). Non è sempre facile essere buoni in un mondo ostile e terribile come quello di Fallout quindi preparatevi a scelte difficili. Anche sopravvivere è un compito arduo: in effetti Fallout 3 potrebbe essere catalogato come un Survival-GDR: tirare a campare nella zona contaminata non è per niente facile. I nemici (mutanti e umani) sono molto tosti da abbattere e il più delle volte la fuga si rivelerà la scelta migliore. Le armi, inoltre (sia da mischia che da fuoco) si deteriorano velocemente con l' uso e dovrete spesso recuperarne di nuove o riparare quelle vecchie cercando il necessario in giro. Nel vostro vagabondare ci saranno un sacco di cose da fare e gli amanti delle esplorazioni non avranno di che lamentarsi: la mappa è davvero immensa, tra fiumi, villaggi, città, deserti, tutto rigorosamente devastato (attenti alle zone altamente radiattive). Spostarvi da una zona all' altra vi trasmetterà un' incredibile sensazione di disagio e solitudine, con il fruscio del vento, i vostri passi e il gracchiare del contatore Geiger a farvi compagnia. Potrete raccogliere di tutto: armi, vestiti e accessori (da indossare), cibo (indispensabile per recuperare un pò di salute nei momenti critici, ma occhio alla contaminazione), munizioni, tappi (la "moneta" del gioco), bottiglie, lattine e un sacco di altro ciarpame (vi servirà per racimolare qualche soldo). Occhio però a non superare il peso massimo di carico trasportabile, o il vostro personaggio sarà così lento che combattere o -nella peggiore delle ipotesi- scappare si rivelerà impossibile. Tutto l' equipaggiamento raccolto durante le vostre escursioni potrà essere conservato a casa vostra, negli appositi contenitori (armadi, cassetti ecc) o rivenduto in qualche negozio. A rendere tutto questo ancora più realistico c' è il classico ciclo giorno-notte: meglio non girare col buio, farete bene a cercare un rifugio e dormire per qualche ora. Questo e molto, molto altro riserva il mondo di Fallout 3: non ho parlato della possibilità di scassinare porte e serrature, di violare terminali, di accettare incarichi secondari da parte della popolazione, di saccheggiare i nemici, del cibarsi dei cadaveri (eh si, sono presenti episodi di cannibalismo), delle caratteristiche della bussola, delle statistiche delle armi e delle armature, della possibilità di arrendersi alle autorità e di un sacco di altre cose. Descrivere tutto quello che c' è da fare e da vedere è proprio impossibile.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Graficamente è incredibile e dimostra tutto quello di cui è capace questa nuova generazione: ambienti vastissimi, personaggi curati e texture sempre al posto giusto. Certo, tutto ha un prezzo: i caricamenti (entrando e uscendo dagli edifici) sono piuttosto lunghi e non mancano diversi bug diffusi, giustificati comunque dall' enorme mole di dati sostenuti dal motore di gioco. L' aspetto peggiore sono le animazioni: i personaggi non sono naturali come dovrebbero (sconsiglio di giocare con la telecamera in terza persona: oltre ad essere inguardabile il protagonista è molto più impacciato nei movimenti), e si ha come la sensazione che "scivolino" sul terreno. Comunque, sono davvero difetti perdonabili, dal momento che per tutto il resto si tratta di un titolo molto curato: ambientazioni ricche di dettagli, buona interattività, un' infinità di luoghi da esplorare.
Il sonoro è ugualmente eccelso: musiche ed effetti da oscar (ottimi soprattutto i motivi di sottofondo, tristi e demoralizzanti) e un doppiaggio in italiano generalmente ottimo (in alcuni casi è realizzato in modo frettoloso e poco professionale, ma niente di grave).
La giocabilità è il punto forte di F3: la libertà di azione è altissima e le opzioni di personalizzazione del personaggio sono innumerevoli. I controlli sono semplici e intuitivi e i combattimenti sono impegnativi al punto giusto: sembra quasi uno sparatutto e in effetti i controlli sono molto simili (tasto R1 per attaccare, tasto L1 per mirare). Peccato che gli impatti siano poco realistici, ma nella frenesia dei combattimenti non farete di certo caso ad aspetti come questi. I combattimenti inoltre sono resi più vari e originali dallo S.P.A.V. (sistema di puntamento assistito): in pratica, una volta riempita la barra dei Punti Azione, potremo mettere in "pausa" la scena e selezionare punti specifici del corpo dell' avversario per colpire con più precisione (spesso con effetti devastanti). Questa abilità però necessita di tempo per essere usata di nuovo, quindi è bene sfruttarla nei momenti di bisogno e, soprattutto, con gli avversari più forti. Un' aspetto che non ho digerito del gameplay è l' inutilità del cibo: infatti per recuperare energia il più delle volte dovremo ricorrere agli Stimpak (una sorta di siringhe), dal momento che frutta e simili -oltre ad essere radiattivi- fanno recuperare una quantità davvero minima di vita. Avrei gradito enormemente una "barra della fame" (o della stamina o come diavolo volete chiamarla), che non solo avrebbe dato un senso al cibo ma avrebbe donato al gameplay un realismo senza pari (sopravvivere esclusivamente iniettandosi dosi di adrenalina non ha molto senso).
La longevità, come avrete intuito, è ottima... ma non lunghissima per il genere: la storia principale è piuttosto breve (18/20 ore) ma ci sono così tante sub quest e così tanti luoghi da esplorare che ne avrete per ALMENO 50/60 ore. Poi potrete sempre rigiocarlo per sbloccare nuove caratteristiche o, perchè no, per tentare un' approccio diverso. Peccato davvero per l' assenza di un multiplayer o di una qualsiasi modalità online: una modalità Coop (anche solo in split-screen) sarebbe stata perfetta. In ogni caso, obiettivamente non c' è niente di cui lamentarsi.
Insomma, un titolo mastodontico e colossale, che non può assolutamente mancare nella collezione di qualsiasi Videogiocatore con la V maiuscola. Un' opera indimenticabile, affascinante, piena di spunti riflessivi e dannatamente assuefante, che stupisce per sua la vastità e, contemporaneamente, per l' incredibile cura tecnica riposta in ogni dettaglio.
PREGI
Libertà incredibile
Un' enorme mondo post-apocalittico da esplorare
Un sacco di cose da fare
Tecnicamente eccelso
Atmosfera davvero affascinante
DIFETTI
Molti (comprensibili) bug grafici
Animazioni pessime
Qualche caricamento un pò lunghino
GRAFICA...............96
SONORO...............92
GIOCABILITA.........97
LONGEVITA...........90
Divertimento*.......98
GLOBALE..............94
A cura di: Marco Tessarolo